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PEUX SpeedLine

La gamma PEUX SpeedLine è la più completa per la pesca a mosca. In versioni da 4#5 a 9#10 (2#4 per il modello Bamboo Rods Edition) con lo straordinario rapporto di recupero di 1:4,5. Diverse combinazioni di freno, frizione e antireverse (attivabile a piacimento) offrono performance ineguagliabili.

Filosofia

Peux – Made in Switzerland
Tutti i prodotti Peux sono progettati e costruiti in Svizzera (Castione/Bellinzona - Ticino) dalla F. Nydegger SA. L'azienda è dotata di macchine a controllo numerico di altissima precisione ed è attiva da più di 20 anni. La tecnologia Peux si basa su materiali selezionati con cura e sui migliori trattamenti antiusura, pertanto può garantire il prestigio di un prodotto svizzero di alta qualità.

Per migliorare la vostra pesca a mosca
I prodotti Peux sono progettati per rendere la pesca a mosca il più piacevole e performante possibile. L'esperienza di ottimi pescatori e semplici appassionati spingono Peux a migliorare i propri prodotti ogni giorno di più.

Design e tradizione
I prodotti Peux sono inoltre realizzati in collaborazione con Stellina Design. Forma e funzionalità unite in un unico oggetto pregiato.

La nascita di un mulinello

La creazione dei prodotti Peux illustrata da Valerio Santagostino redattore de
La Pagina Italiana Pesca a Mosca - PIPAM

Testo e immagini di Valerio Santagostino


Tutto inizia al computer, dove si elabora il prototipo nato da intuizioni annotate su disegni.

Fotografia: Francis al lavoro sul computer.

 

Si aggiungono modifiche e si studiano le soluzioni migliori.

Fotografia: il prototipo.

 

Va ricordato che ogni mulinello Peux è brevettato. Finalmente si passa alla parte forse più interessante, alla manualità vera e propria, in officina.

Da una barra di alluminio pieno in Avional, l'Ergal nostrano, viene tagliata una "fetta" consistente di metallo.

Fotografia: "fette di mulinelli".

 

Gia dalla partenza si evince che cassa e bobina non sono presso fusi.

Fotografia: Il tornio orizzontale.

 

Il blocco in lega speciale infatti passa subito sotto un tornio orizzontale a controllo numerico, che, seguendo un disegno fatto al computer, viene scavato.

Fotografia: Bobina scavata dal tornio.

 

Cassa e frizione appena usciti dalla fresa.

 

Dopo il tornio, il nostro pezzo viene misurato da un apparecchio a controllo elettronico con tolleranza millesimale.

Fotografia: si controllano gli spessori.

 

L'errore tollerato può essere massimo di 10µ! Per farvi un'idea, un capello è 50 volte più spesso di un micron.
I primi pezzi vengono control-
lati molto accuratamente, e di solito le piccole differenze nello spessore sono dovute alla taratura della macchina.
Dopo i primi esemplari, se va tutto bene, si procede nella serie. In un terzo momento il prodotto passa alla fresatura che "alleggerisce" il pezzo, creando aperture e forature.

Fotografia: macchina per la fresatura.

 

Il piedino del mulinello con l'alloggio dei gommini del blocca finale.

 

A questo punto entra in gioco la burattatrice, utensile meccanico geniale ed estremamente simpatico.

Ovviamente quella di Francis, rigorosamente artigianale, risponde perfettamente alle sue esigenze. Si tratta di un contenitore circolare, pieno di piccole piramidi abrasive, innaffiate da acqua e sapone che levigano le superfici attraverso un movimento vibratorio.

 

La bobina o la cassa escono dopo un'ora da questo trattamento, nettate da ogni piccola impurità. Per dare una superficie ancora più liscia, i pezzi vengono lucidati con spazzole di feltro abrasivo. Ogni tanto si ricorre anche all'ausilio di qualche pasta.

 

A questo punto il nostro mulinello è pronto per il trattamento di colorazione eseguito con sistemi di ossidazione anodica in diversi colori. L'alluminio però è poroso; la colorazione penetra per metà nel metallo e per l'altra metà si fissa sulla superficie. E questi dati bisogna tenerli presente quando si controlla lo spessore.

 

Francis controlla una delle "sue creature" con un tampone di controllo.

 

In circa 20 minuti si monta il mulinello.
Pensate che è composto da circa 60 pezzi!

Una girella qui, una
corona la…

 

La frizione, il meccanismo antireverse e il movimento sono controllati una prima volta in officina ma il vero collaudo viene fatto poi sul fiume.

Francis lavora a poche centinaia di metri dal fiume Ticino, sul quale va quasi tutti i giorni in stagione di pesca. Ebbene cari amici, torniamo un attimo all'inizio della sua avventura con i mulinelli.

Una quindicina di anni fa, di Sabato, Peux stava pescando sul Ticino. Era il periodo delle grandi trote lacustri in risalita e quel pomeriggio era un pomeriggio molto fortunato. Ne ha agganciate quattro ma purtroppo tutte e quattro, per problemi legati al recupero, si sono staccate. Al ritorno da quella sfortunata avventura di pesca, ne parlò immediatamente con un suo operaio, abile tecnico e anche lui moschista. "La prima qualità che deve avere un mulinello è la velocità di recupero!" sentenziò il suo collaboratore. Detto fatto. Francis costruì il primo prototipo, che fu testato in pesca in Canada.

Un negoziante americano aggiunse inoltre una cosa importante "Il pescatore a mosca, qui da noi, le bobine dei mulinelli li vuole in metallo!". Da queste idee nacque il marchio Peux.

Ora si parla di parecchie centinaia di unità, dalla coda 3-4 alla 9-10. Tutti antireverse e moltiplicati (1 x 4,5). Hanno tutti la bobina a clip, senza la manovella ( che si trova sul lato opposto), l'antireverse si può inserire come disinserire e sono tutti reversibili. Il grande vantaggio, oltre a un'invidiabile leggerezza, è che si può tirare fuori coda senza isolare la frizione. Non mancano particolari deliziosi, come il blocca filo sul piedino del mulinello.


Sono allo studio dei mulinelli da mare, studiati per grossi pesci con poderose fughe e resistenti alla salsedine e un nuovo dispenser. I mulinelli Peux sono in tutto il mondo: Europa, Cina, Giappone, Americhe e continente australiano.

In immagine il coda # 9-10

Alla domanda se ricordasse un aneddoto simpatico riguardante le sue creature, Francis mi ha raccontato, con la modestia che solo le persone consapevoli del loro valore hanno, di quella volta che, per caso su internet, ha visto un filmato di un moschista australiano incannato, il quale, sigaro in bocca, spiegava come nel recupero del pesce, stesse facendo tutto il suo Peux.

Alla fine di questo articolo, permettetemi di ringraziare Francis Nydegger per il tempo dedicatomi e la disponibilità dimostrata.

E vi lascio con una sua frase, foriera, speriamo, di mille altre idee e scoperte:
"Generalmente le cose che uso, cerco di farle io"


Valerio Santagostino - PIPAM.org

Premi e riconoscimenti



Tradizione, innovazione e tecnologia PEUX nei riconoscimenti pubblici ottenuti per i brevetti e l'accuratezza di manifattura.

I mulinelli PEUX sono interamente progettati, prodotti ed assemblati in Svizzera seguendo la tradizione di meccanica di precisione ed alta qualità, sia nei materiali, sia nelle modernissime attrezzature.

Medaglia

Salone Internazionale delle invenzioni
di Ginevra 2005 (Svizzera)


Medaglia d'argento

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